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Itinerari archeologici sabini
Area amiternina "Sabinorum cunae"
E unarea assai significativa per il mondo sabino. E
infatti dalla mitica Trestuna, località peraltro non individuata,
ma sicuramente prossima ad Amiterno, che mossero i prischi sabini,
prima alla volta del Reatino e poi alla volta della Sabina. In questarea,
sono stati rinvenuti reperti appartenuti ad insediamenti risalenti
alletà del Bronzo e del Ferro e molti altri ancora
all età romana. Scoppito, Tornimparte, Preturo, Pettino,
Fano, Montereale, Civitatomassa (Foruli), Lucoli, Sassa, Pizzoli,
Cagnano e molti altri, sono paesi sorti su preesistenze demiche
paganico-vicane, allintorno di quellimportante centro
romano che fu Amiterno.
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Litinerario in dettaglio
- Partendo da Roma si percorre la A 24 uscendo a LAquila,
da dove si prende per Teramo, S.S. 80, e si perviene a S. Vittorino,
località vicinissima ad Amiternum.
- La prima visita è al Teatro Romano* e successivamente
allAnfiteatro* e al Foro*.
Data la rilevanza archeologica del sito e limponenza dei
resti la visita va effettuata in un tempo
non inferiore a tre ore.
- Pervenendo poi sulla S.S. 17 si può raggiungere in breve
Scoppito* dove è visibile un cippo iscritto in lingua sabina
e grafia latina, risalente al II sec. a.C.
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Escursioni:
- ad una decina di chilometri da Amiterno è da visitare
la città di LAquila con le sue numerose emergenze,
come il Duomo, la Chiesa di S. Maria di Collemaggio, la Fontana
delle Cento Cannelle e limponente Forte Spagnolo.
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La cartina dell'Itinerario
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