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Itinerari archeologici sabini
Da Trebula Mutuesca a Reate


L’itinerario in dettaglio

  • Il ponte Buida è situato al km. 62 dell’attuale via Salaria, che corrisponde al XXXV miglio della Salaria antica. Da qui si dipartiva, secondo una recente ipotesi, la Via Cecilia, che poi attraversava la valle che separa Monteleone Sabino da Ginestra. Nell’area venne rinvenuta, (1928) tra altri reperti, una grande epigrafe, che contiene la lex del Collegio Silvano, un collegio funerario di 78 persone tra liberi e liberti, ora conservata al Museo Nazionale Romano. E’ invece conservato nel Museo Civico Archeologico di Rieti, un rilievo marmoreo (m.1,10x1,05) rinvenuto nel 1863, appartenente ad un monumento funerario di inizio età augustea. Vi è raffigurato uno spettacolo gladiatorio, con un gladiatore che affronta un orso e una leonessa, in una scena simile a quella di un altro rilievo rinvenuto nel Teatro di Marcello, entrambi presumibilmente lavorati in una bottega artigiana di Roma, che operava per personaggi di alto lignaggio, nella seconda metà del I° sec. a.C.
  • A Poggio s. Lorenzo* sono invece visibili enormi muraglioni, in opera quadrata e contraffortati, sulla cui funzione le opinioni divergono. Per alcuni studiosi essi sarebbero la sostruzione di una importante villa (del tutto improponibile però l’ipotesi che potesse appartenere a Petronio Arbitro); anche altre strutture, in opera mista, visibili nello stesso paese, sono forse il basamento di una villa del II sec. d.C. forse appartenuta a Laberia Crispina, moglie di Bruzio Presente, che aveva in quest’area rilevanti proprietà. Tempo di visita ore due.
  • Da Poggio s. Lorenzo* si perviene a Rieti sul percorso della Salaria odierna. (km. 20 ca.) A Rieti* la Salaria giungeva attraversando il Velino con un ponte facilmente visibile quando ci si affaccia da quello moderno. Delle tre arcate che lo formavano, con grandi conci di travertino, per una lunghezza totale di m.38,90, emerge dalle acque quella centrale, larga m. 16 mentre le laterali erano di m. 7. Nel Museo Civico Archeologico di Rieti, sono sistemati parecchi reperti tra cui un’urna a capanna, databile al IX sec. a.C., rinvenuta nella necropoli di Camporeatino.
Escursioni:
  • a poche centinaia di metri da ponte Buida, si trova il bivio per Ginestra Sabina, dove sono da visitare l’imponente Torre cinquecentesca, la Chiesa parrocchiale di s. Giovanni Evangelista e la Chiesa di s. Maria.
  • A pochi chilometri da ponte Buida, verso Rieti, si nota assai bene il Castello di Ornaro Alto, dalla configurazione cilindrica. Il castello non è al momento visitabile
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