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Itinerari
Le grandi vie dellextravergine doc e dop, loro verde
della Sabina
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2° Itinerario dellextravergine
Magliano Sabina Montebuono Vacone Configni
Da Roma si percorre lAutosole A 1, direzione Firenze, uscendo
al casello di Magliano Sabina.
Litinerario inizia proprio da questo antico agglomerato sabino,
ora ubicato in una delle ubertose colline che si innalzano con dolci
declivi alla sinistra del Tevere.
Nel Museo Civico Archeologico di Magliano
Sabina sono numerosi i reperti reintegrati e i frammenti
che riconducono a recipienti o a strumenti per luso di olio
e vino, quali oinochoe, olle, anfore, situle, karkesion, orci, etc.,
usati dagli antichissimi sabini, a testimonianza dellimportanza
che rivestivano, fin dallora, le colture dellulivo e
della vite.
A Magliano è attiva la S.C.A.M.,
società cooperativa agricola maglianese che, oltre a produrre
e commercializzare extravergine DOP, ha in Montebuono un punto vendita
di carni rigorosamente sabine.
Vi potrete trovare carne di struzzo, cavallo, vitello, agnello,
abbacchio etc.
Da Montebuono si prosegue oltre Rocchette e Rocchettine per giungere
al bivio con la SS. 313.
Girare a sinistra per trovare quasi subito il bivio per Vacone,
paese il cui toponimo indica chiaramente lorigine sabina legata
alla dea Vacuna, e nel quale si dice avesse la propria villa il
poeta romano Orazio.
Proseguendo sulla SS. 313, prima di pervenire a Configni
sincontra un frantoio storico, quello Leonardi,
attivo da oltre 125 anni e che produce extravergine, ora a denominazione
di origine protetta, proprio come un tempo. Vi potrete degustare
una bruschetta decisamente indimenticabile, fatta con pane cotto
in forno a legna, (il forno è attiguo), condito con extravergine
della migliore qualità.
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Escursioni:
A Fianello, paese il cui bivio arriva
prima di Montebuono, potrete visitare lantico castello medievale
e reperti archeologici di una villa rustica romana databile al II
sec. d.C. Altri, di età romana, si trovano attualmente conservati
al Museo Nazionale Romano.
A Montebuono da visitare la chiesa
di s. Pietro ad Muricenti e i pavimenti musivi attigui della cosiddetta
Villa di Agrippa.
Singolare sulla provinciale che conduce al bivio con la SS. 313, il
castello di Rocchette, con la porta
daccesso che reca la data del 1601. Ancora più suggestiva
limmagine del soprastante castello di Rocchettine,
distante non più di cento m. in linea daria, parzialmente
diruto, ma visitabile, seppure con cautela. Nella stessa area sommitale
del colle è attiguo al castello lantico paese di Rocchettine,
ora completamente spopolato.
A Vacone, da vedere il Castello,
proprietà attuale dei Marini Clarelli, con ladiacente
Chiesa di s. Giovanni Evangelista del sec. XII, in cui è rilevante
un Trittico a tempera attribuito ad Antoniazzo Romano.
Numerosi i resti archeologici di età romana, tra cui in località
Grotti, una villa rustica; famose le chiese, Madonna della Pietà
o Convento di s. Orsola o Romitorio alle falde del m.te Cosce e la
Madonna della Fonte a Fonte Blandusia (cantata da Orazio), visitata
dagli storpi per lacqua ritenuta miracolosa. A Configni da visitare,
nel paese alto, la Parrocchiale dedicata a S. Maria Assunta in cui
spicca un Trittico di scuola sabina con la raffigurazione centrale
dellAssunzione. Notevole anche la Chiesa della Madonna della
Neve, piccolo ma mistico edificio, situato a valle.
Oltre Configni
il castello di Lugnola è pittorescamente collocato su un podium
panoramico. |
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| Dove
mangiare e dove dormire |
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