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Itinerari eno-gastronomici
Itinerario della Sabina interna, Leonessano e Amatriciano

Nell’area interna della Sabina, “andremo per cibi storici per antiche vie”, considerando che qui il rapporto cibo-territorio è assolutamente strettissimo. Già in antichità la Sabina Storica era, all’interno, terra di pastori ed agricoltori, ciò che ha dato vita ad una tradizione millenaria, in cui non è mancata di certo l’inventiva, nella lavorazione dei prodotti provenienti da queste due attività umane, prodotti per certi versi cambiati ma rimasti sostanzialmente artigianali nelle tecnologie operative.


L’itinerario in dettaglio

  • Inizieremo il nostro tour gastronomico da Visso, all’estremo limite Nord della Valnerina, raggiungibile da Terni tramite la SS. 209, e da Macerata.
    In questa cittadina tra le tante proposte gastronomiche tipiche montane, da segnalare il Ciasculo, insaccato che raggiunge qui i massimi livelli del gusto.
  • A pochi chilometri da Visso, sulla stessa SS. 209 ma in direzione Terni, si trova il bivio che conduce a Norcia, che presenta per i buongustai vere e proprie godurie gastronomiche.
    D’altronde il termine norcino che definisce chi lavora ad arte carni di maiale, deriva proprio da questa cittadina.
    Oltre a salsicce secche e fresche e prosciutti di impareggiabile qualità vanno segnalati i formaggi e le ricotte fresche e stagionate che si trovano nei negozi specializzati e che hanno il sapore pieno e coinvolgente del derivato dal latte di pecore e capre che pascolano in montagna.
    Famigerato poi il tartufo nero, che in questa località montana ha un aroma indimenticabile, come è notevole la fama nazionale delle lenticchie di Castelluccio di Norcia.
  • Anche nella vicinissima Cascia, a Monteleone di Spoleto, che da Cascia dista pochi chilometri, da percorrere sulla SS. 471 e a Leonessa, insaccati e prosciutti, come formaggi e latticini raggiungono il massimo grado della genuinità e della prelibatezza.
  • Anche Leonessa è denominata città del tartufo, ma qui la stessa patata ha tale un sapore diverso che se ne celebra una sagra alla seconda domenica di Ottobre. Leonessa è anche “patria” del farro, che viene proposto in modi millanta nella culinaria locale. Degno di degustazione, ad esempio, il Farro al Tartufo o il minestrone di Farro.
  • Da Leonessa consigliamo di scendere a Posta con un tragitto di appena 18 chilometri, e da Posta, tramite la SS. 4 Salaria arrivare ad Amatrice, città dei famigerati spaghetti all’amatriciana e di altre specialità, tra cui sono da annoverare i “cojoni di mulo”, sapidissime mortadelline a grana fina con grassetto cubico al centro, vera e propria esaltazione del gusto.
  • La culinaria tiene in vita, in tanti paesi e contrade rurali, il metodo manuale nella elaborazione della pasta da cuocere, con la massaia che tira ancora a mano la sfoglia, oggi come una volta, ma storiche sono anche le tante specialità che hanno a base comune il Farro. Anche in alcuni ristoranti di quest’area si segue ancora il sistema ancestrale della pasta fatta a mano, e, a giusta ragione, esso è divenuto una chicca ristorativa, una preziosità, tanto più ricercata quanto più precaria, per motivi che non staremo a spiegare ma facilmente intuibili. Fettuccine, tagliatelle, strengozzi, gnocchi di patate, sagne, quadrucci in brodo, trovano la loro sublimazione in ricette semplici ma dal gusto unico.
    Vanno famose da queste parti anche le grigliate di carne alla brace, che fanno leva sull’ingrediente principe del piatto, la carne, dal sapore pieno ed intenso. Castrati, abbacchi, bistecche di manzo e di vitello di montagna, salsicce, costarelle, e quant’altro, sono un giustificato vanto della tavola, anche, perché nei ristoranti più qualificati, si usa rigorosamente, per condire, olio extravergine della Sabina e, ad arricchimento delle portate, funghi e tartufi di provenienza locale.
Escursioni:
  • per il turista che arriva in quest’area perché sospinto dalla ricerca delle numerose varietà e prelibatezze gastronomiche, non mancano motivi escursionistici. A Norcia, ad esempio, tra negozi che offrono salumi, insaccati, formaggi, ricotte, prosciutti e carni tutte rigorosamente locali, non vanno dimenticati i monumenti insigni che connotano questa cittadina. (Clicca alla voce Norcia). A Cascia*, poco distante, è notevolissimo e frequentatissimo il Santuario e a Roccaporena, paese natio di s. Rita, particolarmente suggestiva risulta l’ascesa al monte della santa. A Leonessa non mancano motivi di attrazione artistica e monumentalistica. (Clicca sulla voce omonima). Ad Amatrice, cittadina montana anch’essa, oltre alla monumentalità, può risultare interessante la sentieristica montana per trekking nel Parco Gran Sasso – Monti della Laga. (Clicca alla voce).
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