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Itinerari eno-gastronomici
Itinerario della Sabina Tiberina Reatina
E' questa un'area amministrativamente ricadente in Provincia di
Rieti, che si estende aldilà dei Monti Sabini e delle loro
tante propaggini. Nei terreni a coltivo vi regna un grande signore
che, oltre a dare un prodotto gastronomicamente indispensabile,
fa anche inconfondibile paesaggio, coprendo le dolci colline sabine
con una trama alberata ordinata a filari: l'ulivo.
L' olio extra vergine della Sabina era vantato fin dall'antichità
classica e Columella lo pone tra i condimenti più salutevoli
ed indispensabili della culinaria. Se lo storico latino ne vanta
i pregi in maniera empirica, la scienza dell'alimentazione ne riconosce,
oggi, scientificamente, le notevoli qualità organolettiche,
che hanno procurato all'olio sabino i prestigiosi marchi DOC e DOP.
Ma la Sabina offre anche altro, come frutta, ortaggi e uve, con
quest' ultime che danno un vino che occupa un posto di rilievo nella
produzione vinicola di pregio dell'intera penisola.
Per la degustazione dellextravergine sabino clicca alla voce
Sagre, tra cui, frequentatissima, quella della Bruschetta, rigorosamente
condita con lextravergine. Per trovare le aziende che producono
il rinomatissimo olio, clicca a Tuttoturismo news.
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Litinerario in dettaglio
- Partendo da Roma ed uscendo al casello Magliano Sabina della
A1 si può degustare il vino dei Colli Sabini D.O.C.;
- da Magliano si può raggiungere in pochissimo tempo Stimigliano
che si può raggiungere anche partendo da Roma e uscendo
al casello Soratte dell A1. Stimigliano coltiva, anche per
il tramite di una Sagra molto partecipata, la tradizione gastronomica
del Fallone, un calzone di pasta speciale farcito da verdure
locali (Clicca alla voce Sagre e Gastronomia).
- Continuando in questo piacevole tour gastronomico tipico, troviamo
a Forano, bivio a pochissimi chilometri da Stimigliano sulla S.S.
Sabina, la specialità del Pangiallo e a Gavignano
la specialità della Nociata, losanga schiacciata
di noci tritate e miele e i Morsellini anchessi
dolci tipici.
- La ricerca di specialità della tradizione culinaria autenticamente
sabina ci porta a Montopoli in Sabina, cittadina che si raggiunge
da Gavignano passando per Poggio Mirteto, dove si possono assaporare
i Frigulozzi, bucatoni fatti a mano lunghi 25/30 cm. e
i Frittelli di punta di Borragine e di Punta dOrtica.
- Nella frazione montopolese di Bocchignano sono da degustare
i Jacculi, maccheroni speciali conditi con olio, aglio,
pomodoro, basilico, sale e peperoncino.
- Da Bocchignano si arriva in breve a Castel S. Pietro sulla SP.
Tancia per Rieti dove sono interessanti ed originali i Cannarozzitti
che, conditi con frittu e caciu danno vita ad una Sagra frequentatissima
nel mese di Agosto.
- Nella vicinissima Mompeo sono abbastanza originali le Fezze,
matassine di pasta rigorosamente fatta e tagliata a mano.
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Escursioni:
- da Bocchignano si può raggiungere in una decina di km.
Canneto, frazione di Fara Sabina, in cui vive, da ca. 2.000 anni,
maestoso come un re, e ininterrottamente ferace, l Ulivo
più grande dEuropa e forse del mondo, alto 15 m,
con una circonferenza del fusto, misurata ad un m. dal suolo,
di m. 7; quella della chioma è di m. 30.
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La cartina dell'Itinerario
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| Dove
mangiare e dove dormire |
per informazioni clicca
su Tuttoturismo news.
Ristoranti tipici selezionati
Alberghi convenzionati
Agriturismi selezionati
Lo shopping tipico |
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