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(S. Elia frazione di Rieti)
È detto il Sinai Francescano perché qui, secondo
la tradizione, il Santo ebbe la visione del Cristo che gli confermò
la regola dellOrdine.
S. Francesco fu attratto dal sito montuoso particolarmente impervio
e fortemente boscato. La chiesa e il convento si affacciano su una
piazzuola alberata su cui è una grande croce in legno.
La chiesa, consacrata nel 1450 dal cardinale Cusano, è a
navata unica e con abside voltata a crociera gotica e con finestre
le cui vetrate furono dipinte da Duilio Cambellotti.
In essa due altorilievi intagliati in legno riproducono Cristo che
detta la regola a S. Francesco e frate Leone che la scrive e S.
Francesco adorante il Crocifisso.
Scendendo per una cordonata che fiancheggia le pareti del convento,
si arriva alla Chiesina di S. Maria, detta anche della Maddalena.
Usciti dalla chiesina si scende nella folta boscaglia di elci e
querce in cui il silenzio degli uccelli si dice sia stato imposto
agli stessi da Francesco per non essere distratto dal loro canto
durante la meditazione.
Una casetta vicina custodisce i resti dellelce sul quale
avvenne il miracolo della conferma dellOrdine e poco oltre
si raggiunge lo speco dove ebbero dimora frate Bonizio da Bologna
e frate Leone di cui è visibile limpronta lasciata
dalla testa quando alzò il capo per vedere Gesù.
Di poi si può ammirare la Cappella di S. Michele con limpronta
sulla roccia del giaciglio del Santo e poi il Conventino di S. Bernardino
e alcune cellette del romitorio nelle quali è disposto un
museo francescano.
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