BELMONTE IN SABINA (RI)

BELMONTE IN SABINA (RI)

Come arrivarci
D
a Roma si prende la via Salaria e due/tre Km. prima di S. Giovanni Reatino, al bivio si gira a destra. Da Rieti dopo S. Giovanni reatino al bivio si gira a sinistra.

 

 

 

LA STORIA

Si perde nella notte dei tempi la frequentazione umana del sito, allacciandosi tuttavia alla leggenda sabina quando si dice che sui resti dell’Antica Batia o Vazia o Varia sia sorto il primo grumo abitato di Belmonte. Le prime notizie certe indicano che siamo probabilmente di fronte ad uno degli ultimi accentramenti operati per iniziativa signorile sullo scorcio del medioevo, riaggregando e riorganizzando gli insediamenti sparsi nel territorio e che si articolavano intorno alle chiese altomedievali di S. Elena e S. Nicola in Lumbriculo, citate nel 1153 per il privilegio da Papa Anastasio IV al vescovo reatino Dodone.
Signori del castello furono i De Romania, poi nella seconda metà del ‘400 i Cesarini la cui signoria durò fino al ‘600 per passare ai Mattei. Nel 1739 i Lante della Rovere succeduti ai Mattei, lo vendettero ai Muti Bussi e da questi nel 1777 ai Menafoglio e quindi al patrizio romano Amanzio Lepri. Intricate le vicende successive fino al 1785 quando venne assegnato ai Braschi Onesti per tornare poi ai Lepri.

LE EMERGENZE PAESAGISTICHE E ARTISTICO-ARCHITETTONICHE

Il paese capoluogo si sviluppa con una pittoresca orditura abitativa allungata su un alto crinale montuoso dal quale si dominano, con panoramiche amene, le valli del Turano e la via Salaria per Roma, le Ville, prime, seconde e terze, sono nuclei ubicati leggermente più a valle ma parimenti interessanti sotto il profilo paesaggistico.
Nella parte più alta del paese svetta la Torre campanaria della parrocchiale dedicata a S. Salvatore.
Poco distanti dal paese la Chiesa di S. Elena, eretta in epoca altomedievale (VIII sec.) e ancora oggi, nella semplicità del disegno architettonico, memoria estremamente significativa di un’età e della sua fede religiosa e il Convento di S. Nicola, creato in basso medioevo sulla precedente struttura della omonima chiesa, dai Frati Minori. Sul limitare del territorio belmontese, si trovano i resti del Ponte Romano, grandiosa struttura in opera poligonale realizzata per superare una vallecola.
Feste e sagre
In luglio Festa di S. Antonio.
Il 15 agosto, Festa dell’Assunta in località Terze Ville.
Il 15/16/17/18 agosto a Belmonte capoluogo, Sagra del Turchetto, un dolce romboidale alle nocciole tipico del paese.
La seconda domenica di settembre Festa di S. Croce patrona del paese, ricorrenza particolarmente sentita in cui avviene l’esaltazione della Croce, in una cornice festiva rallegrata dalle luminarie, dalla banda musicale, dai fuochi pirotecnici.

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