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CONFIGNI
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(549 s.l.m. - ab. 752) Tel. Comune 0746 67 22 08
Come arrivarci: da Roma uscire al casello Fiano Romano della A1, arrivare a Passo Corese e percorrere la S.S. 313; oppure uscire al casello Magliano Sabina della A1, arrivare a Montebuono e proseguire in direzione Rieti fino al bivio per Configni; da Terni S.S. 313; da Rieti S.P. Fontecerro e dopo Cottanello bivio per Configni.
Il castello di Configni fu probabilmente fondato nel X secolo in una località di confine, come attesta il toponimo, tra il Comitato di Sabina e Narni. La prima citazione del castrum è del 1027, quando Susanna, figlia di Landolfo, lo donò a Farfa. Nella seconda metà del sec. XII Configni era soggetto alla chiesa, ma nel 1277, i rappresentanti del castello di Configni giurarono fedeltà a Narni. Dopo lo scorporo da Narnim, avvenuto ad opera di Bonifacio IX, Configni venne infeudato agli Orsini, insieme a Lugnola, dietro pagamento alla Chiesa di un censuo annuo, del tutto simbolico, di un falchetto da caccia. Dopo la morte di Francesco Orsini, i due castelli vennero ereditati dall'Arcivescovo di Taranto, Marino e dai suoi fratelli. Tornarono poi agli Orsini, tranne una breve parentesi del marchese Paolo Emilio Cesi, poi sotto il Governo di Spoleto e nel 1817, sotto quello distrettuale di Poggio Mirteto. Lugnola compare come Lungula nel 1036, anno della sua prima citazione, ma nello stesso anno per via di una donazione fatta a favore di Farfa, si conosce anche il primitivo toponimo che era quello di fundus Albaneta.
Il "cuore storico" di Configni è situato a mezza costa del monte Cosce e guarda, dall'alto della sua altitudine, il sottostante pianoro vallivo nel quale sono numerose le abitazioni di recente edificazione. Brani dell'antica cinta muraria che difendeva il castello sono tuttora presenti, a memoria delle tante vicende plurisecolari che lo hanno riguardato. La Chiesa Parrocchiale, è dedicata a S. Maria Assunta in Cielo. A navata unica, presenta in entrambe le pareti dipinti ed affreschi di buona fattura, e, dominante l'altare maggiore, un trittico di scuola sabina in cui spicca la tela centrale che raffigura l'Assunzione. Nella Chiesa di S. Gregorio Magno, patrono del paese è pregevole il Fonte battesimale e alcuni affreschi interni. Restaurata di recente la Chiesa della Madonna della Neve è situata a valle, in zona rurale. E' un piccolo edificio che non manca di avere un proprio fascino mistico e alcune tele apprezzabili come quella del Martirio di S. Sebastiano e l'altra che sovrasta l'altare maggiore dedicata alla Madonna con Bambino. Il "castello" di Lugnola è pittorescamente collocato su un podium, ben elevato. La Parrocchiale è dedicata a S. Cassiano, mentre è rurale il Santuario della Madonna di Loreto.
17 gennaio -
Festa di S. Antonio Abate e Sagra della Ciambella. Dove mangiare:
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