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Il Castello
La Storia
Il castello, fondato tra XII e XIII sec. fece parte, per un certo
periodo del 300, del comitato di Tarano ma poi fu sottomesso
con la violenza da Luca Savelli per ritornare successivamente alla
Santa Sede.
Itinerario di visita
Limpianto urbanistico mostra ancora oggi la configurazione
del castrum a pianta quadrilatera di cui rimangono lacerti di mura
con torri riutilizzate come case private, la Torre cilindrica e
stretti vicoli allinterno; dal profilo urbanistico, si stacca
la Torre Campanaria della Chiesa
Parrocchiale di S. Giovanni Battista ristrutturata nel secolo XVII,
che conserva una Tela cinquecentesca raffigurante I SS. Giovanni
Battista e Antonio e un Tabernacolo per lolio santo. Di notevole
interesse, a poche centinaia di metri dal paese, inserita nellattuale
area cimiteriale, la Chiesa di S. Pietro
ad muricenti o ad centum muros, cosiddetta per le grandiose
strutture che la circondano, appartenenti ad una villa rustica romana
comunemente denominata Terme di Agrippa per via di un frammento
di epigrafe, ritrovato tra le rovine, che citava il grande generale
romano Marco Vipsanio Agrippa, genero di Augusto. Il toponimo S.
Pietro ad muricenti o ad centum muros designa lintrecciarsi
delle strutture murarie della villa i cui muri furono rasati soltanto
in parte quando fu edificata la chiesa la cui prima citazione risale
al 1105.
Recenti scavi interni hanno riportato alla luce pavimentazioni musive,
brani di pareti affrescate, una cisterna, sicure pertinenze della
pars urbana della villa rustica romana la cui estensione doveva
essere notevole. La chiesa, fiancheggiata da una massiccia Torre
Campanaria, a base quadrata con due ordini di bifore, è divisa
in due navate di cui quella di destra è coperta da volte
a crociera. Gli affreschi votivi furono tutti eseguiti da Giacomo
da Roccantica nel 1451, un pittore tardogotico di scuola nelliana.
Tra di essi da segnalare soprattutto LAnnunciazione sopra
larco della cappella destra.
Qualche chilometro prima di Montebuono sulla provinciale da Magliano
cè il Castello di Fianello
di origini altomedievali, possesso dei Savelli, poi degli Orsini
infine della Camera Apostolica. Resta della rocca il Mastio Pentagonale
con Porta daccesso ad arco a sesto pieno. Nellantica
cinta fortificata si sviluppa linteressante sistema viario
a scacchiera. A circa un chilometro dal paese presso il cimitero
si trova la Chiesa di S. Maria Assunta
di origini altomedievali ma con molti rifacimenti successivi. Sorse
probabilmente sui resti di una villa rustica romana e raggiunse
nel XIV secolo una notevole importanza attestata nel 1345 dal Registro
delle chiese della diocesi sabina che la definisce arcipresbiteriale
e collegiata. È a navata unica con abside rialzata. Particolarmente
interessante la Cripta Romanica divisa in tre piccole navate coperte
da volte a crociera. Nello stradina di accesso al cimitero e dietro
labside, sono visibili alcuni tratti di mura della villa romana.
Durante gli scavi del 1950 furono recuperati materiali di grande
interesse artistico e storico ora conservati presso il Museo Nazionale
Romano.
Gastronomia tipica
Gli ingredienti della cucina sono classici della Sabina e da essi
derivano i piatti tipici come strozzapreti, fettuccine, maccheroni
a matassa, gnocchi, lasagne, risotto ai funghi di bosco, tagliolini
in brodo, stracciatella, coratella dabbacchio, piccioncino
ripieno.
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