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Artigianato
Sabino
Lartigianato sabino parte da molto lontano, da quando letnia
sabina, in età preistorica, iniziò a lavorare la pietra
per produrre utensileria ed armi.
Il paleolitico, il neolitico e leneolitico ci hanno lasciato
infatti reperti che risalgono, per il primo periodo, anche a 60.000
anni a.C., e che, seppur nella loro rudimentalità, attestano
prove apprezzabili di intelligenza e di abilità (Museo
della civiltà sabina a Magliano Sabina (RI)). Nei secoli
storici sono copiose le testimonianze archeologiche, a tal punto
significative da segnare tappe evolutive importanti nellambito
della cultura delloperatività, evidenziando spesso
la coniugazione, pienamente conseguita, delle capacità artigianali
con le risorse dellestro personale. Basta osservare il Pendente
in Oro di metà VII secolo a.C., riprodotto nella
prima di copertina del volume edito dalla Casa Editrice DEUI di
Rieti I Sabini nellantichità, rinvenuto
nella necropoli di Colle del Forno (Montelibretti), attualmente
esposto nel Museo civico archeologico di Fara Sabina, per
rilevare in esso lincontro felice di una sbalorditiva manualità
con la raffinata inventiva dellignoto esecutore.
Ma questo è soltanto un esempio, perché molti altri
sono i reperti rinvenuti nelle varie necropoli della Sabina storica,
tra situle, karkesion, oinochoe, olle, kilix, coperchi, specchi
e molto altro ancora, indicatori di una civiltà artigianale
nella quale sono ben visibili anche i segni di influssi e di scambi
con altre popolazioni italiche. Lartigianato artistico ha
svolto in Sabina un ruolo determinante anche nei successivi due
millenni d.C. producendo ceramiche, vasellame, oggettistica in legno,
in ferro battuto, in rame, in marmo, in oro.
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